gazzetta_ufficiale

Con l’aggiornamento di PST.GIUSTIZIA.IT ora si scaricano i duplicati informatici


 

 

 

smart-card-300x300

di Avv. Fabio SALOMONE del Foro di Matera, Socio fondatore Centro Studi Processo Telematico.

(pubblicato su http://www.foromaterano.it)

A seguito dell’aggiornamento effettuato tra venerdì 27 e domenica 29 marzo, sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia, sono state abilitate le nuove funzioni relative al download dei documenti informatici presenti nel fascicolo telematico.

L’integrazione era già stata inserita da qualche settimana, ma non era ancora funzionante: infatti moltissimi Avvocati, quando scaricavano un documento avevano problemi a visualizzarlo; infatti questo documento, pur avendo l’estensione “p7m” non era affatto un file firmato digitalmente, ma era la ben nota copia con la coccardina, “occultata” dall’estensione di un file firmato digitalmente.

Questo file, alla verifica, dava ovviamente errore, perchè in realtà il documento non era affatto firmato digitalmente: per accedervi quindi era necessario cancellare l’estensione “.p7m”, lasciando solo “.pdf” per poter visualizzare finalmente il documento con la coccardina.

Bene. Tutto questo ora non sarà più necessario.

Finalmente abbiamo direttamente dal Portale i duplicati informatici dei documenti presenti nel fascicolo telematico.

Il Codice dell’Amministrazione Digitale definisce il duplicato informatico (art. 1, comma 1, lett. i-quinquies) come il documento informatico ottenuto mediante la memorizzazione, sullo stesso dispositivo o su dispositivi diversi, della medesima sequenza di valori binari del documento originario.

Le Regole Tecniche precisano che duplicato informatico di un documento informatico deve essere “prodotto mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico ottenuto sullo stesso sistema di memorizzazione, o su un sistema  diverso, contenga la stessa sequenza di bit del documento informatico di origine” (articolo 5).

Vediamo quindi come poter utilizzare le nuove funzionalità.

Una volta entrati nel fascicolo telematico, cliccando sul segno (+) posto alla sinistra del documento, come evidenziato nella immagine a destra, si aprirà una nuova sezione, dedicata specificamente al download del documento informatico:immagine-a

sarà quindi possibile scaricare a) il duplicato informatico; b) la copia informatica del documento; c) l’impronta del documento. Immagine[1]

Il duplicato informatico del documento depositato dal professionista sarà un file .p7m con la firma digitale completa.

Il duplicato informatico del documento emesso dal Magistrato, invece, sarà un file .pdf firmato digitalmente con firma invisibile.

La funzione “impronta del documento”, infine, produrrà un file di testo riportante l’impronta hash del file presente nel fascicolo telematico.

Questa importantissima innovazione tecnologica del Portale dei Servizi Telematici, ci consentirà di eliminare l’incombente di attestare la conformità dei file scaricati dal fascicolo telematico, in quanto oggetto della notifica sarà sempre e comunque il duplicato informatico dell’originale che, come specificano il CAD e le Regole Tecniche,  hanno il medesimo valore giuridico, ad ogni effetto di legge, del documento informatico da cui sono tratti, se prodotti in conformità alle regole tecniche di cui all’articolo 71.


Informazioni su Fabio Salomone

Nato a Pisticci nel 1967, appassionato di computer e nuove tecnologie. Avvocato civilista ed esperto in Processo Civile Telematico è socio fondatore del CSPT Centro Studi Processo Telematico. Sposato con tre figli, divide la sua vita tra la professione forense, lo studio del Processo Telematico e la famiglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *