Il Patrocinio a spese dello Stato


COSA E’ IL GRATUITO PATROCINIO

171220112275aL’istituto del patrocinio a spese dello Stato è funzionale alla rappresentanza in giudizio della persona non abbiente, sia per difendersi sia per agire, purché le sue pretese non risultino manifestamente infondate. Il giudizio di fondatezza della pretesa, ovviamente, non presuppone una verifica approfondita degli elementi di fatto e di diritto che fondano la richiesta del non abbiente, è sufficiente che, ad un esame sommario, il diritto sia ragionevolmente sussistente.
Il patrocinio a spese dello Stato è ammissibile sia nel procedimento civile, in quello penale ed anche in quelle procedure c.d. di volontaria giurisdizione (es. separazioni consensuali, divorzi congiunti, ecc.).
L’ammissione al gratuito patrocinio vale per ogni grado del processo e per le procedure connesse.
Ugualmente si può usufruire del gratuito patrocinio nel giudizi amministrativi, contabili e tributari.

CHI PUO’ CHIEDERE IL GRATUITO PATROCINIO

modello-unico-2010Per poter essere ammessi al gratuito patrocinio, il richiedente non deve essere titolare di un reddito superiore a euro 11.369,24 risultante dalla ultima dichiarazione dei redditi.
Per determinare il limite di reddito si tiene conto oltre che del reddito personale anche i redditi dei componenti il nucleo familiare convivente, comprensivo anche del richiedente.
Costituisce eccezione l’ipotesi in cui l’oggetto della causa sono diritti della personalità ovvero in quei giudizio in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri membri del nucleo familiare con lui conviventi (es. separazione giudiziale).
Possono chiedere il gratuito patrocinio:

  • i cittadini italiani
  • i cittadini stranieri, con regolare permesso di soggiorno al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare
  • gli apolidi
  • gli enti o associazioni senza fini di lucro e non esercitanti attività economica

Si può presentare richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del processo. Se la parte ammessa al gratuito patrocinio risulta soccombente, non può fare appello usufruendo del beneficio del gratuito patrocinio (questo perchè il presupposto è sempre la ragionevole fondatezza della pretesa, che a fronte di una sentenza negativa,appare difficilmente ipotizzabile).

DOVE SI PRESENTA LA DOMANDA

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La domanda di ammissione al beneficio del gratuito patrocinio si presenta presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente rispetto al:

  • luogo ove ha sede il magistrato avanti al quale è in corso il processo;
  • luogo ove ha sede il magistrato competente a conoscere il merito del giudizio, quando questo non è ancora iniziato;
  • luogo ove ha sede il giudice che ha emesso il provvedimento impugnato in Cassazione, Consiglio di Stato e Corte dei Conti.

la richiesta di ammissione al patrocinioLa domanda, sottoscritta dal richiedente, va presentata in carta semplice e deve

le generalità anagrafiche e codice fiscale del richiedente e dei componenti il suo nucleo familiareindicare:

  • l’attestazione dei redditi percepiti l’anno precedente alla domanda (autocertificazione)
  • l’impegno a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti ai fini dell’ammissione al beneficio
  • se trattasi di causa già pendente
  • la data della prossima udienza
  • generalità e residenza della controparte
  • ragioni di fatto e diritto utili a valutare la fondatezza della pretesa da far valere
  • prove (documenti, contatti, testimoni, consulenza tecniche, ecc. da allegare in copia).

A seguito della presentazione della domanda, il Consiglio dell’Ordine valuta la fondatezza delle pretese da far valere e se ricorrono le condizioni per l’ammissibilità, emette entro 10 giorni uno dei seguenti provvedimenti:

  • accoglimento della domanda
  • non ammissibilità della domanda
  • rigetto della domanda
  • trasmette copia del provvedimento all’interessato, al giudice competente e all’Ufficio delle Entrate, per la verifica dei redditi dichiarati.

A seguito dell’accoglimento dell’istanza, il richiedente può nominare un difensore, scegliendolo tra gli avvocati iscritti nell’Elenco dei difensori abilitati al gratuito patrocinio: il nominativo del difensore può essere fatto anche preventivamente, purché il professionista sia effettivamente iscritto nel detto Elenco.
In caso di rigetto della domanda, l’interessato può ripresentare la richiesta al giudice competente per il merito, che decide con decreto.
In ambito penale, il beneficio non è ammesso nei procedimenti penali per evasione di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, e se il richiedente è assistito da più di un difensore, salvo i casi di cui all’art. 100 del D.P.R. 115/2002 (partecipazione a distanza al processo penale, limitatamente agli atti che si compiono a distanza).

Modulistica del CdO di Matera